
TORRE STROZZI
Torre Strozzi è un contenitore espositivo, un vero spazio alternativo dove arte contemporanea, storia e natura si fondono in un tutt’uno.
La felice collocazione la rendono facilmente raggiungibile, è a 4 km dall`uscita Resina della superstrada E 45 (Cesena-Perugia) e la precisa segnaletica turistica rende il percorso facile ed agevole.
Dal punto di vista naturalistico è all`interno di un`ansa del Tevere e la piantumazione appositamente studiata ha creato un habitat che ha favorito lo stazionamento e la nidificazione di uccelli canori e non. La ricostruzione di 150 metri di siepe autoctona ha riportato il paesaggio come era prima dell`avvento dell`industrializzazione della campagne con la completa distruzione delle siepi divisorie dei campi.
Sono stati destinati 3.000 mq di terreno in prossimità del Tevere per realizzare uno spazio aperto denominato “parco sculture” capace di ospitare mostre di opere monumentali ed installazioni. Ultima di particolare interesse quella di Salvatore Fiori (estate 2008). Quando la sentieristica sul Tevere unirà Ponte Felcino a Pierantonio e Umbertide Torre Strozzi sarà raggiungibile anche seguendo il fiume. Gestita dall’omonimo Centro d’Arte, con la sua programmazione annuale vuole essere un punto di riferimento per l’Umbria e l’Italia tutta per quanto concerne l’arte contemporanea che dalla pittura, alla grafica, alla ceramica, alla scultura, e in special modo quella in ferro, offre ai visitatori un vasto panorama artistico.
Un mondo condiviso tra artisti, collezionisti e fruizione di natura diversa che può godere dell’area verde, di cui è circondata e che ospita sculture all’aperto attraverso il ritrovato sapore medievale dato dagli interventi di restauro. Grazie all’impegno profuso dal Centro d’Arte, l’ingresso è gratuito e la Torre visitabile dal venerdì alla domenica. Per facilitare le visite il Centro accetta prenotazioni concordate per ogni giorno della settimana.
LA STORIA (breve sintesi)
Torre guerriera di ampie dimensioni, si sviluppa su una pianta quadrata di 100 mq per 18 metri di altezza su quattro piani, l’ultimo allargato dal camminatoio di guardia che la circonda.
Era difesa da fossato con ponte levatoio, feritoie su ogni lato e su più piani, il primo era praticamente chiuso con due feritoie a chiave per lato.
Si differenzia dalle torri di avvistamento oltre che dall’apparato guerriero anche per la collocazione, in piena pianura. Gli studi effettuati hanno dimostrato che questa presenza era determinata da tre fattori base: il primo il controllo sul fiume Tevere, all’epoca navigabile, da cui dista 150 metri, il secondo il controllo sulla strada di pellegrinaggio Assisi-Laverna, anche questa prossima, quindi
nel 1300 era praticamente sul confine con lo Stato Pontificio.
Nei secoli diventò abitazione, fece parte di un giardino stupendo con la proprietà della famiglia Sacerdoti (siamo alla prima metà del ‘900) proprietaria anche dell’adiacente “Palazzo”, villa seicentesca che ospitò per i ritiri la Roma calcio, quindi subì il degrado agricolo dal dopoguerra, prima stalla e magazzino quindi abbandonata. L’attuale proprietà l’acquistò nel 1991 ed incominciò i progressivi restauri in collaborazione con la Soprintendenza di Perugia. Oggi è monumento storico con atto di convenzione con lo Stato Italiano e contenitore espositivo d’arte contemporanea.
